Un’unica soluzione per tanti problemi

Si chiama Hyperoil e rappresenta una vera e propria rivoluzione nel campo della medicazione. È un unico prodotto che può essere usato, infatti, per risolvere molti problemi della pelle. Interamente vegetale, Hyperoil è a base di due principi attivi, iperforina e azadiractina, estratti rispettivamente dall’iperico e dall’albero del Neem, un albero ben conosciuto dalla medicina ayurvedica indiana.

Hyperoil può essere usato per medicare e curare:

  • herpes
  • abrasioni
  • ustioni
  • punture di insetto
  • piaghe da decubito
  • piede diabetico
  • ulcere
  • unghie incarnite
  • emorroidi
  • ragadi
  • micosi
  • escoriazioni
  • ferite traumatiche
  • pruriti
  • intimi
  • geloni

Inoltre, prepara la pelle in vista di un tatuaggio e la cura subito dopo.

Ma come funziona Hyperoil?

Grazie alle proprietà dei suoi due principi attivi, Hyperoil disinfetta le lesioni senza bisogno di dover ricorrere ad acqua o altri disinfettanti, e ha un’azione antibiotica che favorisce la guarigione della lesione, aiutando la rigenerazione dei tessuti. Questo significa che in molti casi la lesione guarisce senza che si formi una cicatrice, a meno che la rigenerazione ottimale sia ormai impossibile a causa dell’estensione, della particolarità, dell’anzianità della lesione, del grave contesto fisiopatologico e soprattutto in conseguenza delle scorrette e inefficaci terapie precedenti.

Hyperoil è una delle ultime novità che Benfil, sempre attenta al tema del benessere, propone per aiutare a prendersi cura della propria salute in modo efficace, sicuro e semplice.

 

 

Un cerotto ti aiuterà a dormire

Si chiama “porta della mente” ed è il settimo punto del meridiano del cuore. Secondo la medicina tradizionale cinese, premendo questo punto ci si sente più calmi, più sereni e sarà più facile abbandonarsi a un sonno davvero riposante.

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Sfruttando l’efficacia dell’acupressione, è nato H7 Insomnia Control: un piccolo bottone di plastica morbida, che fissato con un cerotto sul punto H7, ossia la Porta della Mente (si trova all’interno del polso), aiuta a combattere l’insonnia senza dover ricorrere a farmaci.

È un dispositivo medico, semplice da usare e senza effetti collaterali. Basta applicarlo mezz’ora prima di coricarsi e viene rimosso al risveglio. All’inizio va applicato ogni sera per dieci giorni, successivamente lo si utilizza a giorni alterni finché il sonno non è tornato regolare e riposante.

Bénfil, sempre attenta al benessere delle persone, lo propone in una confezione di 20 cerotti.

È facile dire addio al raffreddore

Il raffreddore è un malanno lieve che può colpire un adulto anche due, tre volte all’anno. Nella maggior parte dei casi scompare in pochi giorni (ma non è detto: a volte ce lo trasciniamo anche per qualche settimana), ma è senza dubbio molto fastidioso, dato che naso chiuso e gola irritata impediscono anche il riposo notturno.

Si può prevenire? Ecco qualche consiglio utile.

  1. Lavarsi spesso e bene le mani: vanno più o meno bene tutti i metodi che servono a tenere pulite le mani oltre ad acqua e sapone, dai liquidi igienizzanti a base di alcol all’uso di guanti o salviettine disinfettanti.
  2. Assumere zinco: sembra che 10-15 milligrammi di solfato di zinco al giorno siano in grado di ridurre il numero di raffreddori, almeno nei bambini.
  3. Assumere regolarmente probiotici: secondo i numerosi studi sui fermenti lattici sembra che possano essere efficaci, anche se non c’è una certezza assoluta.
  4. Effettuare gargarismi, anche con semplice acqua: alcuni sostengono che questo metodo possa ridurre gli episodi di raffreddore, ma anche in questo caso non esistono prove certe.

Ma se ormai il raffreddore ci ha colpito e se non vogliamo ricorrere ad antistaminici, imagesantinfiammatori e altre medicine, l’uso giornaliero di un dispositivo semplice ed efficace come rhinoBeam può aiutarci a sconfiggere il raffreddore addirittura dopo poche applicazioni. Agisce sulle mucose infiammate con le sue onde di luce monocromatiche (proprio come i raggi del sole) che penetrano nella mucosa, favorendo la produzione di acido adenosintrifosfato, in pratica energia pura che agisce positivamente sulle cellule della mucosa nasale, ristabilendone le corrette funzioni.

È indicato anche per alleviare e guarire i sintomi delle riniti croniche e allergiche (da pollini e da fieno).

Previeni il mal di schiena

Capita a più dell’80 per cento delle persone, almeno una volta nella vita, di soffrire di mal di schiena e sempre più spesso man mano che passa il tempo (dopo i 50 una persona su due ha un mal di schiena acuto almeno una volta all’anno).

Ma è possibile prevenirlo? In realtà, non si può evitare la normale usura delle vertebre che va di pari passo con l’invecchiamento. Ma ci sono alcune cose che possono aiutare a ridurre i dolori lombari.

Uno stile di vita sano è un buon inizio.

Inflamed back. Black-and-white, monochrome

  • Esercizi: combinare esercizi aerobici, come camminare o nuotare, con esercizi specifici per mantenere forti e flessibili i muscoli della schiena e dell’addome.
  • Sollevamento corretto: assicurarsi di sollevare oggetti pesanti con le gambe e non con la schiena. Non chinarsi per raccogliere qualcosa. Tenere la schiena dritta e piegare le ginocchia.
  • Peso: mantenere un peso sano. Essere in sovrappeso mette più stress sulla parte bassa della schiena.
  • Evitare di fumare: sia il fumo che la nicotina provocano invecchiamento della spina dorsale più velocemente del normale.
  • Postura corretta: una buona postura è importante per evitare problemi futuri. Un fisioterapista professionista può insegnarvi come camminare, stare in piedi, sedersi e alzarsi in sicurezza.

    E per mantenere il più possibile corretta la postura, un aiuto prezioso è dato dall’utilizzo di plantari attivi come quelli che prepone Bénfil. Redistribuiscono il peso sulla pianta del piede, mantengono in asse il corpo, assorbono il carico che grava sui piedi. Sono studiati per tutti i tipi di calzatura e quindi possono essere indossati sempre.

7 regole per usare bene il filo interdentale

  1. Tagliare un segmento di filo interdentale (aiutandosi con l’apposita lima inserita nel contenitore del rocchetto) della lunghezza di 30-40 cm
  2. Avvolgere entrambe le estremità del filo interdentale attorno al dito medio (si consigliano due giri), afferrando il filo teso con i pollici e gli indici Unknown
  3. Premere delicatamente il filo sulla sottile fessura interdentale, avendo cura di tenerlo teso e ben saldo
  4. Successivamente, abbracciare il dente on il filo formando una sorta di C. Far scivolare il filo verso il basso (verso l’estremità della corona del dente), imprimendo sempre un certo attrito fino a pulire il dente anche al di sotto del margine gengivale. Così facendo, il filo interdentale agisce come una lama, “tagliando” e rimuovendo la placca.
  5. Ogni qualvolta si estrae il filo per pulire il dente successivo, è indispensabile utilizzare una parte pulita del nastro.
  6. Ripetere la procedura in tutti i denti. Si suggerisce di iniziare a passare il filo interdentale a partire dai denti posteriori, terminando con i molari del lato opposto.
  7. I denti posteriori (primi e secondi molari e, se presenti, i denti del giudizio) possono causare qualche difficoltà durante l’igiene con il filo interdentale. Nel caso la pulizia fosse particolarmente complicata a causa, per esempio, di affollamento dentale o denti storti, è possibile ricorrere all’ausilio di strumenti differenti – come le forcelle tendifilo od il filo interdentale vibrante – che permettono di facilitare la manovra.

 

Il plantare d’estate? Sì che si può usare!

E’ tutto l’inverno che portiamo i plantari e ci siamo trovati benissimo. Finalmente abbiamo detto addio alle gambe e ai piedi gonfi, a quel leggero ma persistente e noioso mal di schiena che ci perseguitava da tempo. La nostra postura è migliorata, possiamo affrontare con meno preoccupazioni le lunghe ore in piedi a cui il nostro lavoro ci obbliga, ma anche le camminate e le lunghe passeggiate sono diventate più piacevoli.

Non c’è dubbio: merito dei plantari che hanno dato un nuovo e più corretto assetto al nostro corpo. E adesso che viene il caldo? E che già dobbiamo pensare al cambio armadi e al cambio scarpiera? Come faremo a usare i plantari con le scarpe estive e con i sandali? images-2

Niente paura! Intanto, un plantare “tre quarti” come il plantare attivo Bionaif entra senza problemi in qualsiasi tipo di scarpe, anche le più leggere. E poi, scartiamo una volta per tutte e senza pentimenti le ciabattine piatte, le infradito che per la salute delle gambe e dei piedi non sono le più consigliate. Scegliamo anche per l’estate calzature con  una parte contenitiva sul tallone e magari aperte ai lati e “spuntate”. In questo modo il plantare potrà essere inserito facilmente e la nostra postura è salva. I sandali chiusi posteriormente sono la soluzione più adatta anche per chi, per esempio, ha problemi di piede piatto o diabetico, perché dà una completa sensazione di stabilità.

20 regole d’oro per gambe sane

1) Evitate di restare fermi, in piedi o seduti, per periodi troppo lunghi. Facendo 20 passi (o sollevandovi 20 volte sulle punte dei piedi), mettete in azione la “pompa plantare” che scarica le vene delle gambe.

2) Se siete costretti a letto per qualche motivo, muovete spesso le gambe: il miglior esercizio è quello di “pedalare” 20 volte a gambe all’aria, come foste in bicicletta (si mette così in azione la “pompa muscolare”, aiutando la circolazione).

3) Evitate l’esposizione diretta e prolungata delle vostre gambe a fonti di calore (stufe, radiatori). Rinunciate anche a fare bagni in acqua troppo calda.

4) Durante i lavori domestici o, comunque, quando vi muovete, fate attenzione a non urtare con le gambe oggetti contundenti (soprattutto in presenza di vene varicose).

5) Riducete o, meglio ancora, eliminate il fumo, che risulta essere uno dei grandi nemici sia delle vostre arterie che delle vostre vene.

6) Mantenete continuamente sotto controllo il vostro peso: il sovrappeso arreca danno anche alle vostre gambe… fotolia_55653474_subscription_xxl

7) Fate molto uso di frutta e verdure “colorate”. Soprattutto in presenza di vene varicose, riducete o evitate cibi piccanti, alcolici e caffè.

8) Tenete regolato al meglio il vostro intestino: la stitichezza può causare ostacoli alla circolazione venosa e recare danno alle vostre gambe.

9) Dormite sempre con le gambe leggermente rialzate rispetto al cuore: basta mettere un cuscino sotto il materasso, in corrispondenza dei piedi, in modo da alzarlo di circa 15-20 cm.

10) Evitate indumenti che stringano eccessivamente le vostre gambe o le cosce (jeans troppo aderenti, elastici).

11) Se necessario, usate calze elastiche: consultate però sempre il vostro medico per la scelta del tipo di calza più adatta a voi.

12) Evitate tacchi alti o troppo bassi: l’altezza ideale è di 3-5 cm. L’uso regolare di un plantare attivo come Bionaif corregge eventuali difetti di appoggio del piede che si riflettono negativamente sulla circolazione.

13) Al mare, d’estate, evitate di tenere le gambe troppo esposte al sole. Fate bagni frequenti o docce fredde. Non fate sabbiature.

14) Siete in vacanza al mare? Fate lunghe passeggiate con l’acqua che copre tutte le gambe.

15) Quando siete costretti a lunghi viaggi in auto, fate ogni tanto una sosta per brevi passeggiate: risulterà salutare non solo per le vostre gambe, ma anche per la schiena.

16) Se viaggiate in aereo o in treno, alzatevi spesso e fate almeno 20 passi. Se siete costretti a sedere (pullman, metrò…) alzate alternativamente tacco e punta dei piedi (venti volte ogni tanto).

17) Se possibile praticare nuoto, che è lo sport ideale per le vostre gambe, sia per il movimento, sia per il massaggio benefico dell’acqua.

18) Se potete, praticate jogging o, in alternativa, fate lunghe passeggiate, meglio se a passo svelto. Curate anche la scelta delle scarpe più idonee.

19) Un’attività sportiva alla portata di tutti? Fare le scale a piedi. Usate l’ascensore il meno possibile: le vostre gambe ne trarranno grande vantaggio.

20) La gravidanza rappresenta un momento molto delicato per la salute delle vostre gambe. La maggior parte di queste regole potrà aiutare, ma in caso di gambe gonfie o particolarmente pesanti è sempre meglio chiedere un ulteriore parere al medico di fiducia.

Il filo? Indispensabile!

Quante facce hanno i denti? Non è una domanda banale, perché dalla risposta corretta può dipendere la loro salute.

Un dente ha 5 facce: la parte rivolta verso la guancia, la parte masticatoria, la parte a contatto con la lingua, la parte a contatto con il dente vicino, la parte a contatto con la gengiva. immagine_papaina-copia-229x315

Se pensiamo che con lo spazzolino possiamo raggiungerne solo 3, ecco spiegata la necessità di usare ogni giorno il filo interdentale, con cui si riesce a pulire anche lo spazio tra un dente e l’altro e la fessura fra dente e gengiva, prevenendo così infiammazioni e infezioni. Solo l’uso del filo, infatti, permette di rimuovere quei residui di cibo o la placca che si trovano negli spazi che lo spazzolino non può raggiungere.

Per una salute completa della bocca e dei denti, quindi, è importante non solo usare uno spazzolino ottimale come per esempio Nacré, dalle setole arrotondate e sbiancanti grazie al carbonato di calcio che le impregna, ma anche il filo interdentale Happy Floss.

Disponibile alla papaina, con effetto sbiancante, è un indispensabile completamento dell’igiene dentale quotidiana effettuata con lo spazzolino Nacré.

Previeni l’alluce valgo

Doloroso e antiestetico, l’alluce valgo colpisce il 40% delle donne fra i 40 e i 60 anni, ma ultimamente è in aumento anche fra le più giovani.

Si verifica quando la testa del primo metatarsale, l’osso sul quale si articola la falange del primo dito del piede, sporge verso l’esterno, causando una borsite, cioè l’infiammazione dei tessuti circostanti. All’inizio il fastidio è lieve, ma con il passare del tempo la zona si infiamma e si forma la caratteristica “cipolla”. Unknown

Le cause dell’alluce valgo sono familiarità, traumi e scarpe inadatte (troppo strette, a punta, con tacchi troppo alti). Il sovrappeso può peggiorare la situazione.

L’alluce valgo si può prevenire, ma occorre intervenire subito, fin dalla prima sensazione dolorosa, specie se nei nostri piedi sono presenti difetti predisponenti come il piede piatto o piede cavo oppure se abbiamo avuto traumi o infiammazioni oppure ancora se muscoli e legamenti del piede sono poco tonici.

Un plantare attivo come Bionaif aiuta a distribuire in modo corretto il peso del corpo sul piede e quindi corregge la tendenza a caricare troppo le dita del piede. L’importante è utilizzarlo prima che il dolore diventi acuto e si cronicizzi.